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Physics...
Ciao VittorioUn doveroso saluto a uno dei padri dell'Italia antifascista...Ciao Vittorio, ci mancherai « Sarebbe ora di finirla con questa damnatio memoriae per cui la storia del Novecento ruota intorno ai comunisti, agli ex comunisti e ai comunisti o filocomunisti pentiti. C'è una grande storia che è stata rimossa: quella degli antitotalitari democratici e liberali – anticomunisti e antifascisti – che non hanno avuto bisogno di rivelazioni tardive, di omissioni generalizzate e di compiacenti assoluzioni » Vittorio Foa Finalmente la meritocrazia nella scuolaVi propongo qua , cari amici, la parte del ddl112 che riguarda le riforme che il nostro democratico e liberale governo di centro-destra attuerà nel campo dell'insegnamento universitario
Art. 16 (Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università) 1. In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche e le Università libere legalmente riconosciute possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed è approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adozione della delibera.
2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell’Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie è trasferita, con decreto dell’Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate. 3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse. 4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giudica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non è ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime. 5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette diverse dall’I.V.A. e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento. 6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati. 7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario. 8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo. 9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l’equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità almeno triennale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico. 10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie è esercitata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie è assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti. 11. La Corte dei conti esercita il controllo generale sulla gestione delle fondazioni universitarie e riferisce annualmente al Parlamento. 12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nomina un Commissario straordinario con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell’ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell’ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto. 13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore della presente norma. 14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime. Art. 69. (Progressione triennale) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2009 la progressione economica degli stipendi prevista dagli ordinamenti di appartenenza per le categorie di personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si sviluppa in classi ed aumenti periodici triennali con effetto sugli automatismi biennali in corso di maturazione al 1° gennaio 2009 ferme restando le misure percentuali in vigore. 2. In relazione ai risparmi relativi al sistema universitario, valutati in 40 milioni di euro per l'anno 2009, in 80 milioni di euro per l'anno 2010, in 80 milioni di euro per l'anno 2011, in 120 milioni di euro per l'anno 2012 e in 160 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, tenuto conto dell'articolazione del sistema universitario e della distribuzione del personale interessato, definisce, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze le modalita' di versamento, da parte delle singole universita' delle relative risorse con imputazione al capo X, capitolo 2368 dello stato di previsione delle entrate del Bilancio dello Stato, assicurando le necessarie attivita' di monitoraggio. Avete letto? Come non esultare a una così grande estensione delle libertà del singolo?Come non applaudire alla grande opportunità di rendere le università finalmente dei luoghi di studio serio e privo dalle inferenze di organizzazioni di nullafacenti social-comunisti?Come non compiacersi dlel'estensione del modello capitalista alla cultura? Finalmente verrà esteso un po del sano Darwinismo sociale, che ci regala una così necessaria e del tutto naturale selezione fra chi merita e chi non merita, fra chi ha i soldi per mandare i propri figli in prestigiosi istituti privati e chi non li ha nemmeno per comprare i libri delle elementari, alle istituzioni del libero e pubblico sapere!!!Avete notato la razionale bellezza, la geometrica composizione , l'armonia che regola i rapporti legislativi fra questi due articoli?La privatizzazione, sacrosanta e metro di misura di ogni civilità libera dell'occidente, non viene imposta, ma lasciata alla discrezione delle Università pubbliche e le Università libere legalmente riconosciute che "possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato" , proprio per fornire a queste istituzioni le armi necessarie ad affrontare i tagli di 480 milioni di euro in 5 anni,sacrosanti vista la grandissima percentuale di fannulloni nel servizio pubblico, e cioè l'autonomia gestionale, organizzativa e contabile che porterà ad un aumento delle tasse, le quali implementeranno il virtuoso sistema meritocratico, selzionando meritevoli oligarchie economiche private con accesso ai vari rami del sapere, e masse di nullafacenti che saranno spediti a fare i lavori di secondo grado che meritano!!!!Sembra quasi troppo bello per essere vero, e stento a credere che sia stato possibile per questo governo , comunque preparato e astuto nel porre fine alle minacce delle sinistre massimaliste, attuare una così immensa estenzione giuridica dell'espressione artistica umana.Infatti a dirla tutta e a voler spulciare bene il modus operandi che ha caratterizzato questi interventi pubblici a favore del sitema capitalista, vediamo che ci sono delle somiglianze con un piano fatto da un gruppo di gentiluomini guidati dal Patriota Licio Gelli , che va sotto il nome di piano di rinascita democratica, nel quale si parla della liberalizzazione dei settori pubblici per limitarne il controllo ad una classe di eletti...come vedete alla bellezza di queste riforme hanno contribuito anche dei protagonisti di decenni fa ora ingiustamente dimenticati.
Ringraziamo dunque il nostro governo, il Patriota Berlusconi, e l'opposizione che gli permette di fare questi miglioramenti al nostro amato paese!!!! L'arte di perdereL'arte di perdere non è difficile da imparare; così tante cose sembrano pervase dall'intenzione di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro. Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento delle chiavi perdute, dell'ora sprecata. L'arte di perdere non è difficile da imparare. Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta: luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare. Nessuna di queste cose causerà disastri. Ho perduto l'orologio di mia madre. E guarda! L'ultima, o la penultima, delle mie tre amate case. L'arte di perdere non è difficile da imparare. Ho perso due città, proprio graziose. E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente. Mi mancano, ma non è stato un disastro. Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato). Questa è la prova. È evidente, l'arte di perdere non è difficile da imparare, benché possa sembrare un vero (scrivilo! ) disastro. Compagno BushLe borse festeggiano questa mattina con rialzi superiori al 5% il salvataggio di Fannie Mac e Freddie Mac annunciato dal governo USA con un intervento statale di 200 milardi di dollari....
So socialista quando sto a digiuno, ma quando magno so conservatore...
Trilussa Brano...Ecco un piccolo e breve estratto da"Perchè non sono cristiano" scritto nel 1925 da Bertrand Russell....
"La concezione teologica del peccato influisce anche sul trattamento dei criminali.Ma il concetto che i criminali sono"malvagi" e "meritano" punizioni non può essere sostenuto da una mente razionale.Senza dubbio certuni commettono azioni che la società vuole impedire, ed è giusto che così faccia nel limite delle sue possibilità.Consideriamo il caso dell'assassino. Ovviamente, se dobbiamo rimanere uniti in una comunità e condividerne gioie e vantaggi, non possiamo permettere ad alcuno di uccidere ogni qualvolta l'impulso ve lo spinga.E' un problema che andrebbe risolto con spirito rigorosamente scientifico.Qual è il metodo migliore per prevenire l'assassinio?Rispondo che di due metodi ugualmente efficaci si deve preferire quello che procura meno danni all'assassino.il male inflitto all'assassino è paragonabile alla sofferenza causata da una operazione chirurgica.Può essere ugualmente necessario ma non è fonte di gioia.Il sentimento e la vendetta, detti eufemisticamente"indignazione morale" non sono che una forma di crudeltà e la crudeltà non ha giustificazioni.La prevenzione e la punizione del crimine sono due problemi distinti; la sofferenza stabilita per il criminale ha presumibilmente l'intenzione di scoraggiarlo.Se le prigioni fossero così confortevoli e il prigioniero vi potesse ricevere gratuitamente una buona istruzione, la gente forse commetterebbe crimini per aver diritto ad entrarvi.Senza dubbio la prigione deve essere meno piacevole della libertà; ma il modo migliore per lasciar vuote le prigioni è di rendere la libertà più piacevole di quanto non sia.Non intendo affrontare l'argomento della riforma penale; desidero semplicemente sugegrire che il criminale sia trattato come in ammalato contagioso.Entrambi rappresentano un pericolo pubblico, a entrambi deve essere limitata la libertà fintanto che essi rappresentano un pericolo.Chi è ammalato di peste è oggetto di comprensione e commiserazione, mentre il criminale è oggetto di esecrazione.Ciò è veramente irrazionale.E' per questo diverso atteggiamento che le nostre prigioni raramente riescono a correggere le tendenze criminali, mentre i nostri ospedali sono efficenti nel curare le malattie. CBR 600CBR 600 basta la parola. Se da più di quindici anni queste tre lettere sono presenti al top delle classifiche di vendita un motivo ci sarà. “Il CBR”, come viene chiamata la seicento di casa Honda, sin dalla prima versione, che risale al lontano 1987, ha rappresentato e rappresenta tutt’ora una giusta via di mezzo tra la supersport replica e la moto pensata per gli spostamenti di tutti i giorni. Le ultime mode vedono trionfare nelle vendite la versione RR della CBR, più votata all’uso pistaiolo rispetto alla versione F della nostra prova, che porta avanti il discorso della moto eclettica, buona per l’utilizzo di tutti i giorni. Rinnovata e incattivita esteticamente la versione 2001, è ancora oggi una moto dall’aspetto piacevole. Il cupolino, di dimensioni tali da poter svolgere il proprio compito in modo appropriato, è aggressivo nel design con il doppio faro che ha preso il posto del singolo precedente. Rinnovate anche le due prese d’aria dell’air box, dal look spigoloso, che meglio si integrano rispetto alle precedenti. Nota di demerito per l’aspetto poco curato degli snodi dei retrovisori, difetto comune a molte moto anche di altre case. Viva i vecchi soffietti di gomma! Poche novità nel posteriore, al panciuto serbatoio si accompagna la sella, dalle dimensioni considerevoli (tenendo conto degli standard attuali) con l’affusolato codino che forse è il particolare che esteticamente segna il passo nei confronti delle ultime proposte stilistiche, anche di casa Honda. La qualità dei materiali utilizzati è secondo gli standard Honda molto elevato, con una piccola ombra rappresentata dagli adesivi applicati direttamente sulla carenatura che a lungo andare si possono rovinare perché privi dello strato protettivo trasparente. Look all’ultima moda per la strumentazione, che esibisce oltre alle dimensioni compatte, una ricchezza di informazioni degne di nota. Il display visualizza oltre al tachimetro, il contachilometri, l’orologio ed il livello benzina. All’interno del contagiri analogico, è posizionato un piccolo display che indica la temperatura del liquido di raffreddamento, oltre alla spia verde del sistema antifurto H.I.S.S. (Honda Ignition Security System). Completa il quadro la serie di spie di servizio con il plus della spia gialla posizionata a fianco del contagiri, che indica quando è tempo di cambiare...traduzione: che state esagerando ed il limitatore stà per intervenire! Sotto il vestito la CBR ha poco da invidiare alla versione RR. Proprio la ricerca della leggerezza ha portato i tecnici Honda ad un lavoro di vera e propria cesellatura che ha sortito i suoi buoni risultati. Il telaio doppio trave ha perso 1,5 kg a fronte di una maggiore rigidità torsionale, stessa cosa dicasi per il forcellone. Dieta anche per cerchi con relativi mozzi e dischi, con alleggerimento addirittura del parastrappi posteriore (si parla di lavoro di cesello mica per niente). La posizione di guida secondo gli standard Honda è estremamente ergonomica, braccia distese e polsi poco caricati, gambe flesse quel tanto che basta, con le ginocchia ben inserite negli incavi del serbatoio. Insomma nulla a che spartire con le race replica dove ci si trova a far ginnastica anche quando si è fermi al semaforo. Il passeggero dal canto suo, ha poco da lamentarsi, vista la discreta porzione di sella a disposizione con il must del maniglione posteriore e delle pedane tutt’altro che alte…visti i tempi che corrono. Andare a spasso con “il CBR”, sottolinea l’ottimo lavoro svolto dai tecnici della Honda che hanno messo a punto una moto a dir poco equilibrata. Moto eclettica non per nulla, adatta per il week end al mare, con bagaglio e passeggero, ma sempre pronta ad essere maltrattata durante qualche sparo (meglio se in pista). Se invece le strade sono quelle ricche di curve e saliscendi, le tipiche strade da divertimento, nessun problema, la ...”il CBR” conferma di avere i cromosomi della moto sportiva, sfoderando una grinta inaspettata, con il motore che urla ed una ciclistica ben studiata e collaudata ad arginare tanta “animosità d’animo”. Ci sono moto che scendono in piega più rapidamente, altre accelerano di più, altre sono più leggere, ma l’equilibrio e la facilità di questa moto è difficile da raggiungere. Le sospensioni mai troppo rigide, ma non per questo “sfrenate”, incassano tutto senza sbilanciare la ciclistica, permettendo di pennellare le traiettorie a piacimento. Certo se il vostro obbiettivo è la pista, meglio spostare il tiro verso la più specialistica RR, ma se la moto la usate tutti i giorni e sui percorsi più vari, anche a fronte di un prezzo di acquisto che per la F è di 9.690 Euro contro i 10.200 Euro necessari per la RR, è consigliabile la versione meno estrema. Il reparto freni è costituito da una coppia di dischi da 296 mm anteriori con pinze a quattro pistoncini e da un singolo disco da 220 mm posteriore con pinza a due pistoncini. Consumi ed autonomia nella media, cosa che permette, anche grazie ai 18 litri di serbatoio, di percorrere un discreto numero di chilometri prima di essere costretti alla sosta rifornimento Fisica perchè...C'è chi studia giurisprudenza perchè (non) crede nella giustizia, c'è chi studia psicologia perchè vuole capire la mente umana, c'è chi studia lettere perchè il perchè al liceo gli piacevano i promessi sposi....e infine c'è chi si rompe il culo 5 anni alla facoltà di fisica per capire queste due barzellette.....
Ci sono Newton, Fermi, Pascal ed Avogadro che giocano a nascondino...Avogadro sta sotto ed inizia a contare (fino a 6,023 *10^23 ) e tutti i fisici si nascondono nei posti più impensansabili; tutti tranne Newton: lui rimane in piedi e disegna per terra un grande quadrato. Appena Avogadro finisce di contare lo vede e dice -Tana per Newton!-e subito Isaac ribatte -Sono Newton su metro quadro, quindi Pascal!!- C'è una festa matematca: ci sono i più, i meno, le radici che ballano tutti ubriachi, nabla che ci prova spudoratamente con tutti, i logaritmi strafattissimi che fanno casino...una radice esce in giardino per prendere un po' d'aria e vede, sotto un albero, tutto solo, e alla x...allora ci si avvicina e dice -e alla x! che fai qui tutto solo?? vieni dentro con noi, integrati!- ed e alla x risponde -ma tanto è lo stesso...-
Ringraziamo labadallo per la gentile concessione....
Un Papa con le palleEcco un piccolo grande video che dimostra come posizioni apparentemente molto distanti in alcune persone possono trovare sintesi e conciliazione....
impariamo ad ascoltare e a dialogare amici...
Lavoro e lavoratoriDa quattro settimane faccio parte del mondo dei lavoratori, come oramai ben sapete, e devo dire che per essere la prima esperienza ho avuto la (s)fortuna di partire subito in quarta con un lavoro di responsabilità, in ogni caso ben retribuito e,diciamo, privilegiato.Considero questa un'esperienza positiva che al di la dei soldi mi ha permesso e mi permetterà di crescere come uomo e persona,sia perchè si tratta di una realtà totalmente diversa da quelle a cui ero abituato, sia perchè sta contribuendo a farmi elaborare tutta una serie di considerazioni delle quali vorrei discutere ora con voi, iniziando a esporvi le modalità del tipo di contratto che ho firmato per questo lavoro.Il mio è un contratto di "somministrazione"; questo tipo di contratto, prevede che la persona che lo firma sia assunta da una determinata società(privata ovviamente) e che questa "somministri" ad un'altra società (nel mio caso una banca) la prestazione lavorativa del firmatario.La banca ottiene, al netto del valore del lavoro svolto dal suddetto, un notevole risparmio sulle tasse che pagherebbe se quel lavoratore fosse assunto da lei stessa, la società somministrante invece guadagna dal semplice far firmare un contratto e quindi dal suo ruolo di intermediaria fra il lavoratore e , appunto, la banca. Il contratto è ovviamente a tempo determinato e il lavoratore se è fortunato, dopo svariati contratti dello stesso tipo, senza ferie e fine settimana pagati, con un tfr da far ridere i polli, viene assunto dalla società alla quale è stato somministrato, anche li per i primi ,lunghi, periodi a tempo determinato; se è sfortunato viene "ri-somministrato", per rimanere con un lessico coerente all'argomento trattato, alle strade italiane.A cosa porta tutto questo? Vi espongo le mie conclusioni. Nel periodo in cui il lavoratore è "somministrato" mettiamo che produca x, la banca dovrebbe pagarlo x, all'interno della cui variabile dovrebbero essere comprese le tasse e gli oneri derivanti dall'averlo come suo dipendente: questo non avviene perchè appunto il lavoratore non è un dipendente, quindi la banca guadagna dal lavoro del "somministrato " una certa cifra , che indico con a, data dalla differenza del valore del lavoro prodotto e delle tasse non pagate.In tutto questo la società somministratrice, guadagna un certo valore y, che dovrebbe essere uguale al servizio svolto nel suo ruolo di intermediario,e alla sua effettiva utilità, ma che si rivela effettivamente superiore, in quanto altrimenti non potrebbe permettersi di pagare gli stipendi dei "somministrati" ed avere un bilancio attivo.In ultima analisi il lavoratore si vede riconosciuta una somma effettivamente inferiore a quella che gli spetterbbe e che contribuisce a far risparmiare la banca e a far spuntare dal nulla un capitale che altrimenti non esisterebbe e che alimenta in un circolo vizioso questa dinamica: il guadagno viene ottenuto non solo dal valore effettivo del lavoro ma dall'utilizzo del lavoro in se per se; dall'"affitto" , del lavoro.Il lavoratore è sfruttato.
A cosa porta tutto ciò? immaginiamo che il contratto sia di due mesi, il lavoratore guadagna diciamo 4000 euro: quei 4000 euro possono essere spesi per beni che nella stragrande maggioranza dei casi vanno a rimpinguare gli incassi di società private(comprarsi una moto, fare la spesa per 3 mesi...) oppure messi da parte(e messi , nella maggioranza dei casi, in un c/c bancario).In qualsiasi caso quei soldi non danno un contributo importante alla vita del lavoratore, ma lo danno, grazie al contributo obbligato di tutti i precari, a quelle stesse società che producono il precariato, in un circolo vizioso che si autoalimenta.
La cosa più brutta di questa situazione è che il lavoro, sul quale si fonda la dignità dell'uomo, viene considerato come variabile dipendente del guadagno capitalista: quali modalità di lavoro alimentano questo sistema? la "flessibilità" e la precarizzazione dei mestieri, e queste vengono applicate , indipendentemente dal fatto che costituiscono due dei cancri della società moderna e che rendono le persone dei numeri.
Possiamo continuare a sopportare questa situazione?Come ho detto prima sono un privilegiato, ma un operaio che si spacca la schiena sotto il sole ed in più ha il terrore di non avere rinnovato il contratto come può dormire la notte?Siamo veramente liberi di scegliere il mondo dove vivere o siamo come tante rane in un pozzo profondo?Non credo, visto che le nostre sono scelte obbligate.
Non so come si possano risolvere questi problemi.Tuttavia so che questo sistema è profondamente sbagliato e che prima o poi arriverà ad un tonfo violento edisastroso, in stile crisi del '29 e per evitarci tutte le sofferenze ad esso connesse dobbiamo interessarcene tutti e tutti dobbiamo sforzarci di migliorare lo stato delle cose, vivendo attivamente e cambiandolo,sensibilizzando le persone che non lo percepiscono come dannoso ,attivandoci in politica, cercando di migliorare dalla sezione di quartiere i partiti che molti disprezzano e che considerano feccia, lamentandosi dello stato delle cose ma senza poi far nulla di vero per cambiarlo.In ultima analisi dobbiamo ricercare il bene comune, ricordandoci, se proprio non riuscissimo a farlo con slancio altruistico, che alla fine si tratta del NOSTRO bene La nostra patriaNon capisco il mio paese. Non capisco i paesi che ci sono al mondo.Tutti.Indistinamente. I paesi sono la più becera e violenta espressione di ciò che di cattivo c'è nell'uomo. Le uniche cose che capisco meno dei paesi sono lo schematismo mentale che ci porta a realizzarli, la scintilla di rabbia e di possesso che ha spinto il primo homo erectus a cacciare il suo simile dalla caverna invece di condividerla, l'ignoranza che rende l'uomo ente irrazionale invece di res cogitans e che porta ai Mussolini, agli Stalin, agli Hitler, ai Pinochet. Non capisco perchè. Perchè limitare con dei cartelli:"welcome to ...." una terra che ci ha generato, perchè ritenere diverso ciò che è uguale a noi, perchè ritenerci migliori di ciò che sembra essere diverso, perchè in definitiva distruggere le idee invece che scambiarle e farle fruttare, intrecciandole. Già...perchè dire "mio" invece di "nostro"e accettare tutti i crimini commessi nella nostra storia? Prova divina per guadagnarci il paradiso, il nirvana o 7 vergini? Non credo. Biologica impostazione del nostro corpo? Forse....cosa importa? Già, perchè l'umanità dice "mio" ma qualcuno dice "nostro". Qualcuno vuole condividere, qualcuno vuole imaprare, qualcuno sa che il suo interlocutore potrebbe dargli qualcosa di buono. E non è sotto i nostri occhi che chiunque abbia detto "nostro" gode di una considerazione infinitamente superiore di chi ha detto "mio"? Pensate all'insegnamento di Cristo, sempre che sia esistito, levateci duemila anni di tragedia cristiana e poi pensate che il suo messaggio abbia o meno origine divina: il suo insegnamento non è forse la condivisione, mediata dal perdono? Pensate a Buddha, non si può riassumere la sua vita con un "proviamo insieme?" Pensate agli uomini di scienza che cercano di dare una conoscenza che vale tanto per Bill Gates quanto per gli abitanti delle tribù africane. Pensate come le vere grandi rivoluzioni in ogni tempo e cultura sono sempre state portate da una accresciuta percezione delle cose,nata nella mobilitazione di forze SOCIALI, prima che dalle armi. In questo senso non siamo davvero tutti fratelli? Non possiamo essere tutti portatori di rinnovamento, nella nostra Grande Patria?
Sono orgoglioso della nostra Patria.La Patria che sbaglia, che si fa del male, la Patria che non sa di esserlo, la Patria ignorante....ma anche la Patria umile,la Patria forte, la Patria caparbia e decisa, la Patria che sa che si va avanti solo tutti insieme, la Patria pronta a sacrificarsi, la patria degli uomini che si svegliano la mattina e guardando intorno a loro dicono "perchè no?" e non "perchè si", la patria degli uomini curiosi, la patria degli uomini che non sognano ma SANNO che si può migliorare, la patria di Ghandi, di Buddha, di Martin Luther King, di Cristo, di Papa Giovanni Paolo primo, di Malcom X, di Jigoro Kano, di Kennedy, di Borsellino, di
Falcone, di Ambrosoli, di Impastato, di Moro, di Berlinguer, di Che Guevara, di madre Teresa, delle donne che negli anni 70 sapevano cosa stava succedendo e comprendevano il potere che aquisivano ma non condannavano gli uomini per i precedenti millenni di oppressione, dei neri che mentre combattevano per i propri diritti non odiavano i bianchi per 3 secoli di inumanità. La patria degli uomini.La nostra patria Altro che TravaglioC'è Chi ama Travaglio(vero Flà?) c'è chi ama Grillo c'è chi scegli di porsi criticamente nei confronti delle posizioni degli altri, in questo senso e sotto questo punto di vista copio qua l'ntervista di Piergiorgio Odifreddi alla stampa, sperando di poter iniziare una discussione con voialtri su questi argomenti
Un giorno ha voluto spiegare perché non possiamo essere cristiani. Il libro ha venduto 200 mila copie. Piergiorgio Odifreddi ci ha preso gusto e ha cominciato la serie del matematico, "impertinente" prima e "impenitente" dopo, sempre a colpi di 100 mila copie. Ateo, laico, anticlericale, sostanzialmente mangiapreti, nonostante quattro anni di seminario, o forse proprio per quello, Odifreddi l'ho incontrato in Spagna, sul Camino de Santiago de Compostela. Roba seria per pellegrini credenti. Impenitente, che ci fai qui? «Sono stato sull'Himalaya. Ho fatto i pellegrinaggi indu. Camminare nei campi ti mette in sintonia con te stesso». E un libro sul Camino? «Lo faremo io e Sergio Valzania, il direttore di Radio2 e Radio3. Si chiamerà La via lattea, da Buñuel naturalmente. L'impenitente e il credente camminano insieme e dibattono». Chi ha vinto? «Valzania è un muro di gomma. Qualunque cosa tu gli dica è sempre la dimostrazione dell'esistenza di Dio». Ha vinto il credente, quindi… «Valzania crede di credere perché chiude gli occhi davanti alla realtà. Persone strutturate intellettualmente come lui non possono essere dei credenti». La fede è roba per gente semplice? «Einstein, nell'ultima fase della sua vita, scrisse: "La religione è una superstizione infantile"». Einstein ha sempre detto di avere uno spirito religioso… «Ma anch'io ce l'ho. Se non si crede ad un universo ordinato è inutile fare lo scienziato». Quindi lo scienziato crede. «Crede all'opposto dei dogmi ai quali dice di credere Valzania, tipo verginità della Madonna». Basta religione. Politica. La matematica può aiutare il buon governo? «C'è il teorema dell'impossibilità, valso a Kenneth Arrow il premio Nobel per l'economia. Dice in sostanza che la democrazia non esiste. C'è il paradosso di Condorcet: nel 1976 negli Usa Carter vinse contro Ford, ma Ford aveva vinto contro Reagan. E secondo i sondaggi Reagan avrebbe vinto contro Carter. Chi doveva fare il presidente?» Ricordi? La democrazia non è un sistema perfetto ma è il migliore. «Non ne sono sicuro: il sistema democratico è di tre secoli fa, è anacronistico. Oggi abbiamo mezzi elettronici. Oggi il governo dovrebbe limitarsi a fare ordinaria amministrazione». E per i grandi temi? «Ridi se vuoi. Però il sistema dei soviet era più moderno». Rido. «I soviet erano come le corporazioni. Tu potevi far parte di tanti soviet perché eri contemporaneamente giornalista, filatelico, letterato… Potevi delegare tutto a una sola persona?». Come spieghi il successo della destra alle elezioni? «Gli italiani sono sempre stati di destra. I proletari oggi non votano». Come sarebbe a dire? «Albanesi, marocchini, rumeni non votano. I proletari italiani sono diventati borghesi». Sembrava che tu volessi scendere in campo. «Mi chiamò Veltroni quando nacque il Pd. Ma io sono di sinistra e il Pd è una ricostruzione della Dc". E allora? «Ho pensato: se uno entra nel Pd riesce a fare qualche cosa». E sei entrato… «Mi sono sentito subito a disagio. Mi misero nella commissione valori. Cento persone. Accanto a me era seduta la Binetti». Col cilicio. «La Binetti è molto gentile. Ma è un'integralista. E poi, diciamolo ma non lo scrivere: è una che non ha mai avuto un uomo, è dell'Opus Dei, vive in una comunità di donne, il suo stipendio lo devolve interamente all'Opus Dei. Però…» Però? «Preferisco lei a Veltroni. Lei è una che ha dei principi. Veltroni non sai che cosa vuole. E alla fine ti frega». Ha fregato anche te? «C'erano troppi dc nel Pd. Ho chiesto a Veltroni di prendere posizione. Lui ha parlato della funzione pubblica della religione. E allora me ne sono andato». Di molti dc si diceva che erano laici… «Si dice che De Gasperi fosse laico perché talvolta rifiutava di obbedire agli ordini di Pio XII. E pensa ad Andreotti». Cossiga dice che rappresenta il Vaticano in Italia. «Dice anche: "Andreotti è convinto che la storia la faccia Dio". Ma Cossiga è un tipo strano… è massone…». Lui nega di essere massone. «Gli iscritti alle logge segrete negano di essere massoni. Credimi, Cossiga è massone». I politici italiani stanno scoprendo la religiosità… «Ma anche Ferrara. E Magdi Cristiano. Vallo a capire. Dicono che sia diventato cattolico dopo aver letto il Corano. Ma io ho letto la Bibbia e non sono diventato islamico». I campioni del laicismo? «Non ne conosco. Quando si è votata l'esenzione dall'Ici per la Chiesa, era il governo Prodi, ci sono stati solo sei voti contro. Dov'erano i cosiddetti laici?» Prodi odiato da Ruini. «Quando Prodi fu eletto nel 2006 disse: "Faremo pagare l'Ici alla Chiesa". Io pensai: "Finalmente un cattolico adulto". Poi fece una legge che esentava dall'Ici definitivamente tutti gli enti che non sono esclusivamente a scopo di lucro. Cioè: basta avere una cappelletta e non paghi l'Ici». La sinistra è scomparsa. «L'unico successo di Veltroni. Hanno appeso un cartello in Campidoglio: "Veltroni santo subito". Ha fatto il Pd e ha fatto cadere Prodi. Si è presentato da solo e ha fatto vincere Berlusconi. Ha presentato Rutelli e ha fatto vincere Alemanno». Tutte le volte che Zapatero vince, Veltroni dice: "Abbiamo vinto". «Col cavolo che "abbiamo vinto". Veltroni è l'antitesi di Zapatero. E' un vecchio democristiano di sinistra. Un vecchio socialdemocratico di destra». Chi segue gli insegnamenti della Chiesa oggi? «Nessuno. Cattolici fondamentalisti convivono con le loro compagne senza essere sposati. E solo il 30 per cento va a messa». Veltroni ti ha definito "la versione caricaturale della laicità"… «E lui se ne è andato a prendere schiaffi dal Papa il quale gli ha fatto la predica e alla fine ha anche battuto cassa per le scuole religiose. Vergognoso». Veltroni ha anche detto che la Chiesa non fa ingerenze ma sollecitazioni… «Beato lui. Se pensi al referendum sulla procreazione assistita… La Chiesa "sollecitò" l'indicazione di "non voto". Andreotti disse: "Io ci andrei a votare, ma se lo dice Ruini non ci vado"». Tu sei comunista? «Credo di esserlo. Mi piace un sistema statalista, governato dal centro». Non ha dato grande prova di sé… «I sovietici erano all'avanguardia rispetto ai tempi. Avrebbero avuto bisogno di mezzi informatici altamente avanzati». Tu hai detto che gli scienziati sono gli unici che difendono la laicità... «Scrivere libri contro la religione dovrebbe essere il lavoro dei filosofi. Ma in Italia non ci sono filosofi laici…» Vattimo? «Vattimo recita il breviario tutti i giorni». Cacciari? «E' un papista». Lui ti chiama "il sedicente laico"… «Ha ragione. Io non sono laico se laico è lui». Ci sono anche scienziati credenti… «Ma scienziati che non accettino il darwinismo non ce ne sono. O meglio ce n'è uno, Zichichi, che non è il massimo. Il fatto che lui non creda al darwinismo è un ottimo motivo per crederci». Tu hai scritto che la Bibbia che è piena di sciocchezze. «Quando ho letto la Bibbia mi sono sbellicato dal ridere. Non riuscivo a credere che una religione si potesse reggere su cose del genere. Un Dio cattivissimo fa il tifo per un unico popolo. Gli altri li distrugge. La terra promessa? Popolazioni annientate, donne violentate. A volte sembra di leggere Mein Kampf. Hitler citava la Chiesa come sua ispiratrice per i metodi di inquisizione. E gli Usa per come hanno sterminato gli indiani». Sei anche antiamericano. «Le leggi razziali contro gli zingari degli Usa sono precedenti a quelle della Germania nazista. Molte delle cose che noi imputiamo al razzismo nazista in realtà sono americane». Hai firmato il documento contro la visita del Papa alla Sapienza? «Non ero a Roma. Ma avrei firmato». Dei professori che hanno firmato Cacciari ha detto: "Sono dei cretini". «Cretino, etimologicamente, deriva da "cristiano"». Non è stato elegante respingere il Papa… «Perché, è vietata la protesta?». Zittire il Papa… non farlo parlare… «Zittire il Papa? Ha giornali, televisioni, tutte le domeniche è su Rai 1. Ha un sacco di deputati che parlano per lui». Ferrara ti ha definito "estremista dell'ateismo di Stato". «Ferrara è una persona gentile, dolce quando tratta a tu per tu. Quando invece scrive gli esce il diavolo dall'ombelico». I giovani hanno fatto bene a tirargli i pomodori? «Ferrara è un provocatore. Chi gli ha tirato i pomodori gli ha fatto un piacere». Di Ferrara hai detto: "E' in pessima fede". «Lui dice: "Fate l'amore e non fate l'aborto". Dovrebbe dire: "Fate l'amore col preservativo e allora non farete l'aborto". Non si può essere difensore della vita dell'embrione e fregarsene della vita dei soldati in Iraq». Le tue risse? «Me la sono presa con Vattimo quando frequentava gli Agnelli. Scrissi che era un agnellista prezzolato. Per vari mesi non mi ha parlato». Dopo Vattimo? «Me la sono presa con Zichichi. Zichichi è come un bambino. Anzi no, i bambini sono svegli». Perché ce l'avevi con lui? «Aveva scritto un libro intitolato: "Perché io credo in colui che ha creato il mondo". Gli feci una recensione dal titolo "Dagli amici si guardi Dio!" Mi querelò. A quel punto ho scritto un libro in cui ho raccolto tutte le sue sciocchezze, comprese le sue, diciamo così, teorie scientifiche. Per tutelarmi chiesi ed ottenni la prefazione dal suo protettore, Giulio Andreotti». Altre vittime? «Qualche frecciatina a Severino. E' una delle cariatidi della filosofia, incomprensibile e antiscientifico. Confonde scienza e tecnologia». E poi? «Poi Reale, uno di questi filosofi papisti. Uno che sostiene che Platone era un precursore di Gesù Cristo!» Se gli italiani ti eleggessero premier, quali leggi faresti? «Toglierei i finanziamenti alla Chiesa. Sai che il Vaticano possiede un quinto del patrimonio immobiliare italiano? Una casa su quattro a Roma è del Vaticano». Ce l'hai col Papa. «Ricomincerei dalla breccia di Porta Pia. Rimanderei il Papa a Gerusalemme. Bisogna liberarsi del fardello vaticano». E dopo aver sistemato il Papa? «Abolirei la pubblicità, simbolo di decadenza». Ma come si fa a vietarla… «E' vietato fare la cacca per terra, no? La pubblicità è come la cacca: puzza e fa schifo…». Che ricordi hai della gioventù? «Mio padre era geometra. Quando vide che mi ero laureato si seccò e prese la laurea in architettura, studiando la sera». I politici che ti piacciono. «Pochi. Forse Franceschini e Diliberto». E Bertinotti? «Lo ho votato tante volte ma è troppo aristocratico. Dicono: "Bertinotti ha perso perché non c'erano abbastanza principesse a votarlo"». Quello che ti piace di meno? «D'Alema. E' stato, prima di Veltroni, quello che ha fatto più male alla sinistra. Ha più alterigia che intelligenza». Hai scritto che Ratzinger si comporta come un "vecchio leone moribondo". «La religione cattolica è ormai una burletta. La gente si dice cattolica ma non sa nemmeno quel che vuol dire». Al Festival del Libro di Torino c'è stato casino quest'anno, proteste contro Israele… «Hanno fatto bene. Israele è come il Sud Africa di una volta, c'è l'apartheid. E' uno Stato fascista, imperialista, che pretende di occupare territori non suoi». Arafat rifiutò le offerte di Barak… «Perfino Carter, premio Nobel per la pace, disse che le proposte di Barak "erano inaccettabili". Uno Stato diviso in quattro parti sul 13% dei territori contesi. Tutto il resto inglobato da Israele». Hai la prova che Dio non esiste? «Che cosa intendi per Dio? Se intendi la natura, Dio esiste. Se tu mi dici: "Esiste un dio della pioggia?" non posso dimostrare che non c'è, però oggi sappiamo come si forma la pioggia e non abbiamo più bisogno del dio della pioggia». Nei buchi del sapere la gente inserisce Dio… «Ma poi i buchi si tappano e Dio che fine fa?» Due polemiche: è giusto diffondere i dati fiscali come ha fatto Visco? E' giusto dare la parola a Travaglio in tv? «Sono dati pubblici, perché non si deve sapere quanto guadagni? Non si vuole difendere la privacy. Si vogliono evadere le tasse. Io non ho nessuna difficoltà a dire quanto denuncio». Quanto denunci? «Nel 2005, 150 mila euro, grazie ai diritti d'autore». Ha protestato anche Grillo. «Non amo la politica fatta dai comici». Travaglio? «I suoi libri sono manichei e tosti. Ma importanti. Pieni di fatti. Ho letto le cose su Schifani. Che Schifani risponda. I libri di Travaglio hanno successo. Vuol dire che la gente vuole sapere». E Santoro criticato per aver dato spazio a Grillo? «Sbaglia Santoro. Reintroduce Grillo dentro la Rai in maniera surrettizia. Santoro è troppo egocentrico. Come Piero Angela. Da Angela possono esserci tre Nobel in studio ma parla sempre lui». Grillo non lo ami molto. «Grillo è un parvenu. Ho visto la sua dichiarazione dei redditi. Come fa a mettere insieme 5 milioni di euro?». Direi che sono affari suoi. «Mischia politica e comicità. E produce populismo». Gioco della torre. Buttiglione e Cacciari, chi butti? «Cacciari perché non ride mai». Anche Gesù Cristo non rideva mai. «Butterei anche lui dalla torre». Andreotti o Cossiga? «Andreotti ha il fascino del male. Io l'ho voluto incontrare solo per toccarlo». Wojtyla o Ratzinger? «Butto Wojtyla. Era un furbone mediatico». Luciani o Giovanni XXIII? «Butto Luciani. Era viscido». Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta? «Butto Padre Pio anche perché era fascista». Non ti sembra di esagerare? «Andreotti mi ha raccontato che lui agli inizi non voleva andare da Padre Pio, perché Padre Pio era addirittura contrario alla riforma agraria. Era un reazionario. Madre Teresa almeno era atea. Tra atei ci si capisce». Addio MarioAveva scritto della ritirata dalla Russia vissuta durante la seconda guerra mondiale, delle montagne che aveva tanto amato e della natura, per la quale provava un grande rispetto, Mario Rigoni Stern...In questo giorno di gioia calcistica che unisce veneti e siciliani, piemontesi e napoletani, mi piace pensare hce l'Italia si stringa insieme anche e sopratutto per la perdita di questo Grande Uomo. Addio Mario
« ...il momento culminante della mia vita non è quando ho vinto premi letterari, o ho scritto libri, ma quando la notte dal 15 al 16 sono partito da qui sul Don con 70 alpini e ho camminato verso occidente per arrivare a casa, e sono riuscito a sganciarmi dal mio caposaldo senza perdere un uomo, e riuscire a partire dalla prima linea organizzando lo sganciamento, quello è stato il capolavoro della mia vita.... » La matematica E' un'opinioneSiano a e b numeri reali o complessi per cui valga l'uguaglianza e perciò anche Moltiplicando entrambi i membri dell'ugualianza per a si ottiene cioè Sottraendo b² da entrambe le parti risulta essere Dalla fattorizzazione dei due termini dell'uguaglianza, ricordando le regole di scomposizione della differenza di quadrati, si ricava La successiva semplificazione, con eliminazione del fattore comune che in virtù dell'uguaglianza presupposta fra a e b rende ovvero Dividendo infine per a si giunge a e dunque Offro na coca cola al primo che indovina il trucco do sta:-D A volte qualcosa si smuoveStasera stavo seduto davanti al televisore, sentendo il telegiornale che dava le notizie, come tutti gli altri giorni.Ad un certo punto si parla di un intervento del Presidente della Repubblica sulla questione dei rifiuti a Napoli, nel quale, andando controcorrente rispetto ad alcuni rappresentanti leghisti del nuovo governo che avevano paragonato tempoa ddietro Napoli ad una fogna e i napoletani a dei topi, accusa le industrie del nord di scaricare i suddetti rifiuti grazie alla camorra appunto nel territorio napoletano.
Finalmente è giunta una voce contro l'imperante ipocrisia che dobbiamo sorbirci da qualche mese a questa parte....e quindi...GRAZIE GIORGIO!!!! La vitaLa vita è complicata.Spesso le ragioni di questa complicatezza sono da ricercare nel nostro approccio nei suoi confronti e la cosa più difficile da fare è avere l'umiltà di non mentire a se stessi, cercando di migliorarsi , ma anche di accettarsi e sopratutto trovare il giusto compromesso fra i due termini: ovvero riconoscere i propri limiti, per non rimanere schiavi dei nostri demoni da una parte, e per rifiutarsi di trovare delle scuse per non affrontare le sfide che ci si parano davanti dall'altra.Credo ch questa situazione caratterizzi l'esistenza di molte persone, me in primis... lo credo non per una sorta di proiezione delle domande che mi faccio e dei miei problemi sugli altri, ma semplicemente constatando che le persone fanno scelte, riferite a situazioni che la vita pone loro davanti, mediate dalle proprie etica, intelligenza e situazione psicologica, che si risolvono quindi in un confronto con se stessi, e con gli altri. Il punto sta proprio qua: rimane difficile trovare dei punti di riferimento per fare una scelta, proprio perchè per farla utilizziamo un bagaglio psicologico e culturale che ci è proprio, mediante il quale filtriamo, giudicandole, le azioni degli altri, che non possono essere prese come metro di misura per le nostre.Questo bagaglio riduce il dialogo dialettico che apporta umiltà, ricerca e quindi conoscenza, ad un monologo: non solo è impossibile sfruttare le esperienze degli altri per fare scelte oggettivamente giuste per noi stessi, ma è proprio messo in discussione il criterio di "giusta oggettività" di una decisione che riguarda la nostra vita, in quanto utilizzando un filtro per giudicare la giustezza di una decisione la rendiamo a priori non oggettiva e comunque tendenziosa. Fatto sta che la ricerca della cosa giusta da fare viene mediata appunto dalle nostre convinzioni : un credente ad esempio agirà secondo i dettami della propria religione, un ateo baserà la propria vita sulla razionalità, o presunta tale, un agnostico eleggerà il dubbio a stile di vita, mettendo in dubbio il suo stesso agnosticismo.Il valore conoscitivo di queste strutture mentali è ralativo, proprio perchè sono relative al cervello umano che è una macchina finita ed inperfetta, che può imamginare l'esistenza di un dio infinito, ma non arrivare a visualizzarlo, che può trovare strutture e ragolarità nella natura, ma solamente approssimandole nella loro descrizione, che può dubitare di tutto, perfino della validità di porsi dei dubbi: qualsiasi via si batta, si incorre comunque in un vicolo cieco.Cosa ci permette dunque di affrontare questa vita così complicata con la limitatezza dei nostri strumenti cognitivi?Credo che una risposta possa trovarsi nell'autoreferenzialità dell'approccio mentale scelto: scegliendo arbitrariamente, come alla fine facciamo, imponiamo autoreferenzialmente la validità della nostra scelta, la accettiamo per come è: questa forma di coerenza trova oggettività semplicemente nell'atto della sua scelta incondizionata, ovvero relativamente alla sua scelta. Riassumendo si può forse dire ossimoricamente che l'unico assoluto è l'assoluta mancanza di assoluti, che si risolve nella ricerca di un assoluto in "realtà" relative.Il massimo grado di tranquillità nel fare una scelta al quale una persona può aspirare è quindi la coerenza con la visione del mondo che si ha, coerenza che non è scontata e che va dimostrata a noi stessi, e solo a noi stessi.Spero di poter dire fra tanto tempo, come diceva un certo Enrico 20 anni fa, di esser rimasto fedele agli ideali della mia gioventù, perchè nella risposta a questa affermazione si risolverà la tranquillità sulle scelte che avrò compiuto,e in definitiva sulla mia vita. p.s se l'argomento vi interessa e vi va di dialogare postate pure... tre pesi due misureTutti avrete sentito le discussioni che ci sono state sulle inferenze della Libia e della Spagna nei confronti delle politiche della nuova squadra di governo riguardanti l'immigrazione e l'elezione a ministro di Calderoli(inferenze delle quali approvo i contenuti).Giustamente si è rivendicata la sovranità italiana per quanto riguarda la scelta delle politiche da attuare per risolvere (si spera) i problemi del belpaese, e in televisione mi sembra sia stato dato molto spazio alla conferma di questo principio, rispetto ai contenuti degli interventi del figlio di Gheddafi e degli spagnoli....in pratica si è affermata l'importanza e la capacità dell'Italia di scegliere la propria strada.
Questo comportamento è indice di grande ipocrisia da parte della classe poltica italiana. E se ne ha la dimostrazione accendendo la televisione su un qualsiasi canale e osservando la copertura mediatica della quale il capo di stato , e papa, del vaticano Benedetto XVI, al secolo Joseph Alois Ratzinger usufruisce, insieme a Ruini, Bertone e cardinali vari per influenzare attivamente i nostri affari interni. Uno stato laico come dovrebbe essere l'Italia, non dovrebbe dare maggior importanza a quegli interventi politici che vengono impacchettati con la morale cattolica, o di qualsiasi altra religione, proprio perchè la morale laica comporta l'autonomia decisionale dello stato(laico) rispetto a ogni influenza religiosa o ideologica esterna.Mi sembra quindi che la morale laica valga nel caso di spagnoli e libici ma non nel caso del Vaticano.
Ho sentito molte persone obiettare alla constatazione dell'influenza vaticana in Italia, sopratutto nel periodo della mancata visita del papa alla Sapienza, uno strano principio di "libertà di espressione", secondo il quale ci sarebbe la possibilità di esprimere le proprie idee, a casa d'altri,di fatto con le loro televisioni, magari contro la volontà di una buona parte della popolazione(in italia gli atei sono 9 milioni,che a titolo informativo sono costretti a pagare, controvoglia, in ogni finanziaria il prezzo dell'accordo di villa madama).Questa affermazione non regge, per svariati motivi:innanzitutto perchè si ha il potere di dire quel che si vuole a casa propria, a casa d'altri di solito si chiede il permesso,senza lagnarsi se non viene accordato, secondo perchè lo stesso trattamento di fatto non viene riservato a persone di religioni diverse (pensiamo ai musulmani: quanto vengono diffuse in italia le dottrine del corano?Vengono forse trasmesse sulla televisione nazionale le salat?Qual è il rapporto fra numero di moschee e numero di chiese e soprattutto quanto è più difficile far costruire una moschea rispetto a una chiesa?).
Sarà possibile un giorno in questo paese abbandonare le ipocrisie e attuare finalmente una vera, europea,morale laica?
Pensiero...I sistemi democratici procedono diversamente, perché devono controllare non solo ciò che il popolo fa, ma anche quello che pensa. Lo Stato non è in grado di garantire l'obbedienza con la forza e il pensiero può portare all'azione, perciò la minaccia all'ordine deve essere sradicata alla fonte. È quindi necessario creare una cornice che delimiti un pensiero accettabile, racchiuso entro i princìpi della religione di Stato
Noam Chomsky
Io mi trovo abbastanza daccordo, come potete intuire da uno dei miei precedenti interventi....voi cosa ne pensate? Facciamoci na risataIn questi tempi di tribolazioni politiche ed esistenziali è giusto ogni tanto farsi due risate...quindi beccateve sto dizionario femminese/italiano e ragazze non abbiatemene a male!Sottolineerò in grassetto quelle che mi hanno colpito di più...e che ho sperimentato o osservato....
no = no
si = no forse = no mi dispiace = ti dispiacerà tu vuoi = tu vuoi abbiamo bisogno = io voglio e' una decisione tua = la decisione giusta dovrebbe essere ovvia, ormai fai come ti pare = tanto me la pagherai prima o poi dobbiamo parlare = ho bisogno di lamentarmi ma certo... continua = piantala non sono incazzata = certo che sono incazzata, imbecille sei cosi... cosi maschio = hai dimenticato di raderti e ...mi sa che e' un po' che non ti lavi. ho sentito un rumore = ho notato che stavi quasi dormendo mi ami? = sto per chiederti qualcosa di costoso quanto mi ami? = oggi ho fatto qualcosa che non ti piacera' molto saro' pronta tra un minuto = togliti le scarpe e trova qualcosa di buono alla TV ho troppa cellulite = dimmi che sono bella devi imparare a comunicare = devi imparare a essere d'accordo con me fai come vuoi = questa me la pagherai cara mi stai ascoltando non ho niente = eccome se ho qualcosa pensavo, potremmo andare a fare due passi oggi = oggi sicuramente niente sesso, per domani vedremo ti preferisco come amico = mi fai proprio schifo che lavoro fai ? = quanto guadagni ? la mia amica non ti piacerebbe = non te la presento perchè è meglio di me vuoi entrare a bere un caffè ? = preparati ad una notte di fuoco ! hai una faccia insolita = sei orrendo ho bisogno di un po di tempo = mi voglio fare il tuo amico fai pure! = e dai fallo non sei tu, sono io... = sei tu ! quel tuo amico è proprio uno stronzo = interessante quel tuo amico con te posso parlare = non te la darò mai stasera mi devo lavare i capelli = per stasera fatti una doccia gelata ho il mal di testa = per stasera accontentati della tv hai visto cosa ha regalato alla mia amica il suo ragazzo? = cosa aspetti a prendermi qualcosa di più costoso? ma certo che voglio farti conoscere i miei amici = ti vuoi scollare o no? ho bisogno di stare un po da sola = sparisci al momento non ho voglia di mettermi con nessuno = non riuscirei a farci stare anche te tra i miei altri .... non è che abbia molta voglia di vedere il film che hai affittato per stasera = se non mi salti addosso entro quaranta secondi sei proprio un cazzone sei sempre il solito esagerato, ho solo detto che ha dei begli occhi = distraiti un attimo che gli zompo addosso non ti preoccupare può accadere! = ma doveva capitare proprio a me un imbranato del genere... ?! non sono ancora pronta per uscire insieme a te = scordatelo che mi faccio vedere in giro con uno come te magari ci rivediamo.. = aspetta la mia telefonata domani pomeriggio alle 4! hai ragione, sono io che sbaglio... = tirati le palle, tanto no te la dò vinta! però solo per stanotte = l'effetto dell'alcool sta calando, e sto cominciando a mettere a fuoco la tua faccia. non ti merito = sono una porca e mi fai sentire in colpa vieni al mare domani? = il mio ragazzo studia non so che cazzo fare (sesso non se ne parla) abbassi la tapparella? mi da fastidio la luce... = se non mi do una mossa io, col cazzo che ti stacchi dal computer... tesoro! amore mio bello! lo sai che ti amo! = vai a comprarmi le sigarette, subito! sei un tipo molto interessante, invece il mio moroso è un pacco e litighiamo sempre = non lo lascero' mai!!! non mi sento tanto bene! = vai via che voglio dormire! ma guarda che mi puoi telefonare se vuoi = coglione, cosa aspetti a mettermi le mani addosso ? io ti voglio solo come amico... = mi fai schifo e non ne voglio mezza come sto vestita così? = dimmi che sono bellissima ma tu vuoi metteri nei guai? = cosa aspetti? quel citrullo del mio lui non se ne accorgera' mai! che pacco...non posso proprio uscire stasera, i miei mi fanno le pare = ma che palle....come te lo devo dire che ho voglia di starmene per i cazzi miei non ti lascero` mai! = ha messo incinta l`altra no! stasera non posso ho un altro impegno = non te la darò mai certo che ti amo, ho solo bisogno di stare un po' da sola = ho un altro per le mani ! ho avuto una dura giornata di lavoro = non starmi addosso sono stanca = ti puzza il fiato e' un tipo = dotato di una certa simpatia, ma orrendo fammi una coccola = grattami la schiena mi sto' godendo la vita da single = al momento nessuno mi fila no dai = ancora sei un tipo = cozza! domenica sarebbe meglio ,amore,se pranzassimo dai miei = dei tuoi non mi importa un fico secco l'unica mamma è la mia ti faro' sapere = se trovo di meglio ti scarto in 0,1 secondi ok sabato ti telefono per andare alla disco = organizzati pure con i tuoi amici ! si, è carina quella ragazza = è bellissima, ma lo posso pensare soltanto è brutta = è carina è carina = è bellissima in questo periodo sei un po' cambiato... = nel frattempo che torni normale me trombo il vicino lasciamoci , non ti amo piu` = non rompermi piu` le palle, sono sei mesi che vado con il tuo amico mi stai troppo attacato = non ho abbastanza soldi ci devo pensare... = ti sto prendendo x il culo ho freddo = mettimi pure le mani addosso mio padre e' proprio in gamba = o guadagni quanto mio padre o puoi anche sparire scusa ho le mie cose devo scappare ci vediamo domani = mi hai proprio rotto mò torno a casa e domani ti mollo!!! il tuo accento romano e' proprio particolare = tutte queste frasi in romanesco mi hanno proprio scassato l'anima! stasera che fai? potremmo uscire a bere qualcosa... = ti ubriachi, ti riporto a casa tutto sbronzo e rincoglionito, e anche stasera non te la dò. tu sì che sei un vero amico = scordatela non vorrei rovinare la nostra amicizia... = mi fai proprio caa'! di che segno sei? = ti amo non ho voglia di uscire con la compagnia...sono stanca, guardiamo un film noi due = eheh se tutto va bene ti consumo stasera..altro che stanchezza non posso, se vuoi possiamo fare qualcosa = ti faccio una segha per me sei un grande amico.... = non te la do' nemmeno se scende la madonna a chiedermelo!!! restiamo solo amici = levati dalle palle e non farti mai più rivedere stasera devo studiare = levati di dosso chi puote, puote chi non puote se lo squote = darling, give me a head!!!!! Non possiamo essere solo amici?= Non ti lascerò per nulla al mondo toccare alcuna parte del mio corpo, ancora. Ho solo bisogno di un pò di spazio. =... senza di te. Sembro grassa con questo vestito? = È da tanto che non litighiamo. No, la pizza va bene. =Spilorcio bastardo. No, solamente non voglio un ragazzo ora.=No, solamente non voglio te come ragazzo ora. Non so, cosa vuoi fare?= Non posso credere non hai pensato a niente. Vieni qui=Anche il mio cane lo fa Mi piaci ma...=Non mi piaci. Non mi ascolti mai.=Non mi ascolti mai. Stiamo andando troppo in fretta.= Non ho intenzione di dormire con te almeno fino a quando non avrò scoperto se questo tizio a Statistica ha una ragazza! Sarò pronta in un minuto.=Sono pronta, ma voglio farti aspettare perché so che tu lo farai. Oh si! Li intorno.=È da tuttaltra parte ma voglio solo farla finita. Esco solo con le mie amiche=Faremo festa, ci divertiremo e sparleremo di te e dei tuoi amici. Non c'è nessun altro=Mi sto facendo tuo fratello. La dimensione non conta. ...=...se non voglio avere un orgasmo. Dobbiamo parlare=Sono incinta. Va tutto bene?= È normale che sia così molle? Sei un caro ragazzo.=Imbecille. Dai, rimaniamo amici!=Hai la macchina e mi farebbe comodo se continuassi ad accompagnarmi. E a seguire....
LE 15 REGOLE CHE OGNI RAGAZZA DOVREBBE SAPERE 15. Se pensi di essere grassa, probabilmente lo sei. Quindi non chiedermelo. 14. Impara come funziona la ciambella del Water: se e' alzata, abbassala. 13. Non tagliarti i capelli. Mai. 12. Lo shopping non e' sport. 11. Qualsiasi cosa tu ti metta, va bene. Davvero. 10. Hai abbastanza vestiti. 9. Hai troppe scarpe. 8. Se vuoi qualcosa, CHIEDILO! I sottili suggerimenti non funzionano. 7. No, io non so che giorno sia oggi. E non mi ricordero' mai. Segna gli anniversari sul calendario. 6. Molti ragazzi hanno 2 o 3 paia di scarpe. Cosa ti fa pensare ce ne sia qualche altro paio, al di fuori di quelli che vedi, che possa star bene con il mio vestito? 5. Non imbrogliarmi. Sara' piu' controproducente che altro. 4. Qualsiasi cosa di cui abbiamo parlato 6 o 8 mesi fa e' un argomento inamissibile. Tutti gli argomenti diventano nulli dopo 7 giorni. 3. Puoi chiedermi di fare qualcosa OPPURE dirmi come fare qualcosa. NON ENTRAMBE LE COSE ASSIEME. 2. Anche quando non e' possibile, per favore dimmi tutto quello che devi durante la pubblicita'. ED ALLA FINE, LA REGOLA NUMERO UNO: 1. Non sfregare la lampada se non vuoi che il genio venga fuori. E' democrazia questa?Pochi giorni fa si sono sovlte le elezioni politiche nel nostro bel paese, elezioni che hanno visto la vittoria dello schieramento del popolo delle libertà supportato dalla lega nord...sapete tutti come la penso e per questo non mi dilungherò a esprimere il mio diniego per la vittoria di questi soggetti politici; certo la sconfitta è stata grande e inaspettata per il partito democratico che ha ceduto il passo per una decina di punti di scarto ma il dato più preoccupante a mio avviso è stata la catastrofe dei partiti "minori" , nello specifico mi riferisco alla sinistra l'arcobaleno ( che ho votato) la destra e il partito socialista. La totale disfatta elettorale di questi partiti nel mio modo di vedere le cose ha le radici nell'appello al voto utile da parte dei maggiori schieramenti concorrenti, oltre che ovviamente a particolari errate scelte politiche come è stato nel caso della sinistra l'arcobaleno.Il voto utile di fatto ha distolto l'attenzione dai programmi di governo e l'ha catalizzata sulla paura e sul timore di veder eletto un candidato presidente dell'opposta area politica (imamgino che molti che avrebebro votato la sinistra l'arcobaleno si siano orientati verso il PD per paura di altri 5 anni di berlusca).Il risultato è stata l'esclusione delle frange "estreme" e la creazione di una maggioranza forte più di centro che di centro-destra ed una minoranza che sicuramente NON è di centro-sinistra nonostante i trascorsi comunisti di Veltroni.Di fatto più di due milioni di italiani (me compreso) non hanno più rappresentanza in parlamento.Questo è il dato più preoccupante, perchè mi sembra violi il diritto a partecipare al processo politico come membro di un corpo investito di autorità politica che intendo come un determinato gruppo parlamentare(di destra o sinsitra che sia). Di fatto è in atto un processo di omologazione che viene fomentato dai maggiori partiti supportati dai media televisivi e giornalistici che può avere fra gli effetti negativi l'esasperazione di posizioni politiche di fatto non rappresentate nella camera e nel senato in gruppi extraparlamentari , che possono sfociare in quelle che venticinque anni fa i nostri genitori chiamavano brigate rosse e gruppi eversivi di destra.In sei mesi Veltroni e Berlusconi sono riusciti a fare quello che in vent'anni non erano riusciti a portare a compimento Licio Gelli, gli americani e la chiesa: controllare i mezzi di informazione ed eliminare le frange estreme....Mi chiedo se questo stato delle cose non sia una forma di dittatura peggiore di quelle che ci sono a Cuba e in altre parti del mondo,molto simile al sistema di controllo del"Nuovo mondo" di Huxley, perchè non utilizza mezzi fisicamente violenti ma subdoli e striscianti attacando le menti delle persone, levando loro la capacità di esprimere democraticamente le proprie opinioni, grazie ad un teatrino della politca dove le opinioni e le idee si sciolgono fra loro come il colore in un quadro di Dalì.E' democrazia questa? |
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