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ROAD TO JAPAN, report (trasporti)ROAD TO JAPAN
TRASPORTI
Ecco qua da quel di tokyo il vostro reporter preferito che vi introdurrà ai segreti della società nippone, nonchè delle caratteristiche dei suoi abitanti, delle loro stranezze e delle loro qualità.
In questa prima parte vi parlerò del loro sistema di tasporti.Iniziamo dalle metropolitane.
Le metropolitane in giappone sono la conferma che nessun altro popolo al mondo ha assimilato così bene il concetto di puntualità; in tutte le stazioni vi sono degli orologi che indicano l'orario di partenza della metro, e a quella precisa ora la metro parte. Non ci è mai capitato di dover aspettare un secondo in più di quanto indicato. Le metropolitane sono per la maggior parte divise in varie società di appartenenza, per un totale di circa trenta linee, quindi non esistono degli abbonamenti unici che permettano di usufruirne indistintamente come da noi. In molte stazioni vi sono delle barriere che impediscono di avvicinarsi troppo al binario che si aprono elettronicamente all'arrivo della metro permettendo così di entrare nei vagoni e comunque in tutte è indicato il senso di marcia da tenere quando si fanno le scale(!!!!!!!!!!!!!!!).Al contrario di quello che succede nelle metro italiane,la gente qua non si accalca come babbuini appena arriva la metro...le eprsone si distribuiscono in ordinate file ed aspettano il proprio turno per salire, credo grazie anche a delle strane figure professionali (una specie di vigili urbani ma delle metro) che gestiscono le folle e dicono ai macchinisti quando possono ripartire. Un altro tratto distintivo è la pulizia dei vagoni e il fatto che al posto di scomode sedie in palstica si trovano delle comode poltrone imbottite.
In molte stazioni, la maggior parte delle quali è grande almeno come termini, si trovano molti ristoranti e negozi di abbigliamento ed ovunque ci sono dei distributori di bibite che vanno dalla coca cola al caffèlatte (ho speso più in questi aggeggi che con tutto quello che mi sono mangiato). Tutti questi servizi tuttavia necessitano di fondi, e infatti i biglietti costano più dei nostri, e sopratutto funzionano a tratta(come i nostri treni).
Il nostro primo impatto con questi mostri dei trasporti è sato di puro terrore; tuttavia grazie alle indicazioni in inglese e alla grande organizzazione dei giappi ci siamo abituati in poco tempo(soprattutto gabriele) e adesso ci muoviamo in maniera abbastanza fluida e sicura.
NEGOZI E RISTORANTI
A Tokyo, a causa della grande densità di popolazione, è possibile vedere altissimi grattacieli che ospitano uffici dove ogni giorno si accalcano masse di salarymen(impiegati).Questa soluzione è stata impiegata anche per poter accalcare nella minima area possibile il maggior numero di negozi...se a Roma e Viterbo i granai e l'ipercop sono i centri più rinomati e famosi nei quali andare a fare spese, nella capitale d'oriente sarebbero solo l'unita banale di una realtà commerciale ben radicata. E' possibile rendersi conto di questa particolare organizzazione camminando per le strade di Ginza o Akihabara, dove ci sono interi palazzi nei quali si trovano numerosissimi negozi di vestiti, videogiochi, aggeggi elettronici e manga. Più sotto di 100-200 metri si trovano dei negozietti aperti 24 ore su 24, chiamati “combini”, che vendono di tutto, dal dopobarba alle patatine, dai calamari fritti essiccati(sti giapponesi...) ai dentifrici, dalle graffette agli inchiostri per dipingere su carta....... Questa etereogenità si evidenzia anche nel sistema della ristorazione...ai grandi ristoranti che si trovano in ancor più grandi grattacieli, dove per mangiare si deve aprire un muto oppure vendere alcuni organi, si affiancano piccoli ristorantini molto simili come concezione alle nostre pzzerie, dove i giappi si recano a tutte le ore del giorno per consumare un tendon caldo o un ramen non liofilizzato.... Oltre a tutto ciò vi sono delle categorie di negozi che non rientrano precisamente in questa descrizione, come ad esempio la catena di ristoranti"sukiya" o la catena "tenia" che servono piatti tipici giapponesi a prezzi contenuti con una formula molto simile a quella del Mc donald, oppure dei minimarket aperti tutto il giorno in cui comprare alle ore più impensate confezioni di sushi o panini con spaghetti al sugo che vengono spacciati per specialità italiana..(ragazzi a vederli mi veniva da piangere) Televisione e mezzi di informazione Qua nella terra del sol levante anche la televisione si discosta nettamente dalla collega italiana.Inizio subito col dire che c'è una grande varietà di programmi, che vanno dall'angolo del cuoco in versione giappa ai corsi di lingua ai documentari su proprietà chimiche di arcani materiali.Non mancano i programmi per giovani e ragazzi, come doraemon, che qua è un po quello che da noi è topolino, e telefilm al limite del demenziale.Vi sono poi molti show televisivi comici, alcuni dei quali simili al nostro zelig come varietà di comici che adottano una comicità demenziale della quale vi renderò partecipi con i numerosi video da me filmati..... Passando allo sport cosa posso dire?I giapponesi sono gente seria, con come i cazzoni italiani che guardano solo il calcio...qua si vedono TUTTI gli sport e dicendo tutti intendo TUTTI;dal golf al tennis, dalla pallavolo alla formula uno, dal baseball al calcio, dal rugby al judo, da una specie di giochi senza frontiere al sumo e al K-1.E' bello notare come i giappi diano almeno a livello di produzione televisiva importanza eguale a tutti gli sport...facendo un paragone col nostro calcio e il loro baseball(sport nazionale credo...) mentre in italia la domenica sportiva parla di calcio e basta, qua i notiziari dedicano un paio di notizie al baseball, le altre al sumo, al judo, al golf, alla formula uno etc. etc....era ora di disintossicarsi da sto cazzo di pallone che apaprte quando gioca l'Italia ci fa due maroni grandi come le zucche africane. Passando ai telegiornali, fortunatamente non sono necrologi come in italia.In tre settimane abbiamo visto solo un caso di omicidio documentato(sono gente civile), mentre le notizie principali occupate dalle dimissioni di La pubblicità in televisione per molti prodotti è demenziale, e ti stampa il sorriso in faccia.Al contrario di quello che succede da noi non appare ogni 6 secondi di e lascia quindi molto spazio per seguire i programmi televisivi.Molte pubblicità si trovano invece in giro per la città(TOkyo) in particolare sulle metro e sui grattacieli, sui quali vengono fatti "scorrere" filmati che pubblicizzano appunto i prodotti più disparati. Essendo questo un paese di contrasti sotto i grattacieli simbolo di modernità, si affollano numerosi "strilloni" ovvero tizi che strillano e pubblicizzano ristoranti, marche di lettori mp3, strumenti sadomaso....cose così...simile alla figura dello strillone, ma silenzioso, è il "fazzolettatore" ovvero un giovane che lavorando per grandi magazini o simili viene incaricato di distribuire gratuitamente fazzolietti contenuti in involucri di plastica sul fronte dei quali vi è la pubblicità che salta ai nstri occhi....i fazzoletti che si possono accumulare nell'arco di 100 metri per alleggerire il carico a questi poveri manovali probabilmente in nero è estremamente voluminoso, tanto che probabilmente questo costituirà una buona forma di allenamento per farmi venire i polpacci come quelli di Sabino Nera... SERVIZI IGIENICI E NETTEZZA URBANA Essendo andati in un paese straniero è ovvio che vi sia una diversa considerazione e approccio alla defecazione ed alla minzione....in giappone innanzi tutto non abbiamo visto bidet, come in francia.NEl nostro ostello i cessi erano all'italiana, nel senso che c'era una atzza dove sedersi e fare quello che si deve fare, ma in altri posti abbiamo visto la quintessenza della tecnologia giapponese applicata all'espulsione di rifiuti azotati in forma liquida o solido-liquida( :-D )...avete presente quelle tazze del cesso ormai diventate famose, che spingi un bottone e esce una stanghetta che ti spruzza l'acuq sul deretano e negli zebedei?E' TUTTO VERO! NON E' FANTASCIENZA!!!Personbalmente non ho usato sul mio corpo questi ritrovati scientifici ma comunque mi sono sorpreso della loro esistenza :-D.Per quanto riguarda i bagni publici abbiamo trovato il famoso cesso alla giapponese, ovvero una specie di fusione fra il bagno alla turca e la tazza del cesso nostrana...in pratica una tazza da cesso incastonata nel terreno, con tanto di acqua che arriva al bordo....una cosa incredibile... Passando alla descrizione meno raccapriccianbte del servizio di nettezza urbana e di raccolta dei rifiuti posso dire che...è totalmente diverso dal nostro!(ma guarda un po).In pratrica in giappone non esistono i cassonetti.Esistono solo cestini per la arccolta differenziata, differenziata nel senso che devi differenziare la carta i kitchen wastw(ribvattezzati chicken waste dal sottoscritto) e la robba burnable(ovvero infiammabile) dalla robba non infiammabile e dalla plastica riciclabile...a questoa ggiungete che vi sono dei punti di raccolta dell'immondizia nei quali porre i propri rifiuti in determinate ore e giorni della settimana.....queste cose che vi ho detto non sarebbero nulla di mortale se non considerate il fatto che per 3 settimane abbiamo condiviso l'ostello con un canadese ed un'americana del cazzo, che nn buttavano mai l'immondizia, rendendo la cucina un campo profughi di moscerini e chucaracce(gokiburi o blatte)...spero che qualche fondamentalista faccia un attentato sul loro aereo al ritorno a casa.... ETICHETTA GIAPPONESE E METODI DI COMUNICAZIONE Innanzitutto comincio dicendo che i giapponesi sono gente educata...molto educata...forse troppo...in ogni caso conoscono le buone maniere e stare un mese in un paese del genere è stato una bella boccata d'aria dalla nostra amata Italia.Il fatto che siano educati non toglie comunque la possibilità che vi odino, sono essere umani anche loro, e può essere un'arma a doppio taglio per i rapporti sociali...essendo così ossequiosi si finisce per non capire cosa pensino realmente e di cereto questa non è una cosa favorevole... In ogni caso questa loro caratteristica è tanto più evidente quando ci si introduce in negozi e ristoranti...si viene assordati dai potenti"IRAISHIMASSE!!!" ovvero benvenuti e dai "DOMO ARIGATO GOZAIMASU!!!" ovvero grazie infinite(quando comprate qualcosa) e quando si chiedono informazioni stradali(delle loro risposte ho capito abbastanza un cazzoma comunque hanno provato a spiegarsi).Addirittura ci è capitato che vedendoci in difficoltà con le mappette alcuni di loro si siano avvicinati per chiederci se NOi avessimo bisongo di aiuto...cioè un altro universo. PEr quanto riguarda i metodi di comunicazione posso dire che grazie a una conoscenza di base(MOLTO di abse ) del giapponese da parte di gabriele ce la siamo cavata, am dic erto nn si poteva parlare dei amssimi sistemi..per quanto riguarda me mi sono arrangiato con l'inglese e comunque devo dire che ci sono state delle situazioni davvero comiche..ve ne racconto qualcuna;avendo spedito all'incirca 40-50 cartoline mi sono dovuto imparare a chiedere i francobolli... Insomma per cheidere "20 francobolli da 70 yen" si dice"nanajuen no kitte o nijumae kudasae"...la prima volta tutto bene..la seconda volta il tizio mi voleva dire che nn aveva francobolli da 70 yen ma solo da 50 e 20 e io nn capivo un cazzo...la mia risposta è stata:"EH?WAKARIMASEN!!!"(EH NON CAPISCO!!!!"). Apparte ciò avevo elaborato una mia tattica personale di comunicazione, ovvero, qualsiasi cosa mi chiedessero dicevo:HAI! cioè si....purtroppo esistono domande con cui si può rispondere con si tipo"di che colore è l'erba?" ...a quel punto i giappi mi guardavano strano e io dicevoIIE cioè no...ovviamente la maggiorparte delle volte continuavano a guardarmi male e a quel punto me ne uscivo con "sumimasen wakarimasen" ovvero scusi non capisco... a quel punto lo spirito samurai veniva fuori e mi lasciavano stare con un'espressione compassionevole.... |
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