fabrizio's profileRendere il mondo miglior...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
La nostra patriaNon capisco il mio paese. Non capisco i paesi che ci sono al mondo.Tutti.Indistinamente. I paesi sono la più becera e violenta espressione di ciò che di cattivo c'è nell'uomo. Le uniche cose che capisco meno dei paesi sono lo schematismo mentale che ci porta a realizzarli, la scintilla di rabbia e di possesso che ha spinto il primo homo erectus a cacciare il suo simile dalla caverna invece di condividerla, l'ignoranza che rende l'uomo ente irrazionale invece di res cogitans e che porta ai Mussolini, agli Stalin, agli Hitler, ai Pinochet. Non capisco perchè. Perchè limitare con dei cartelli:"welcome to ...." una terra che ci ha generato, perchè ritenere diverso ciò che è uguale a noi, perchè ritenerci migliori di ciò che sembra essere diverso, perchè in definitiva distruggere le idee invece che scambiarle e farle fruttare, intrecciandole. Già...perchè dire "mio" invece di "nostro"e accettare tutti i crimini commessi nella nostra storia? Prova divina per guadagnarci il paradiso, il nirvana o 7 vergini? Non credo. Biologica impostazione del nostro corpo? Forse....cosa importa? Già, perchè l'umanità dice "mio" ma qualcuno dice "nostro". Qualcuno vuole condividere, qualcuno vuole imaprare, qualcuno sa che il suo interlocutore potrebbe dargli qualcosa di buono. E non è sotto i nostri occhi che chiunque abbia detto "nostro" gode di una considerazione infinitamente superiore di chi ha detto "mio"? Pensate all'insegnamento di Cristo, sempre che sia esistito, levateci duemila anni di tragedia cristiana e poi pensate che il suo messaggio abbia o meno origine divina: il suo insegnamento non è forse la condivisione, mediata dal perdono? Pensate a Buddha, non si può riassumere la sua vita con un "proviamo insieme?" Pensate agli uomini di scienza che cercano di dare una conoscenza che vale tanto per Bill Gates quanto per gli abitanti delle tribù africane. Pensate come le vere grandi rivoluzioni in ogni tempo e cultura sono sempre state portate da una accresciuta percezione delle cose,nata nella mobilitazione di forze SOCIALI, prima che dalle armi. In questo senso non siamo davvero tutti fratelli? Non possiamo essere tutti portatori di rinnovamento, nella nostra Grande Patria?
Sono orgoglioso della nostra Patria.La Patria che sbaglia, che si fa del male, la Patria che non sa di esserlo, la Patria ignorante....ma anche la Patria umile,la Patria forte, la Patria caparbia e decisa, la Patria che sa che si va avanti solo tutti insieme, la Patria pronta a sacrificarsi, la patria degli uomini che si svegliano la mattina e guardando intorno a loro dicono "perchè no?" e non "perchè si", la patria degli uomini curiosi, la patria degli uomini che non sognano ma SANNO che si può migliorare, la patria di Ghandi, di Buddha, di Martin Luther King, di Cristo, di Papa Giovanni Paolo primo, di Malcom X, di Jigoro Kano, di Kennedy, di Borsellino, di
Falcone, di Ambrosoli, di Impastato, di Moro, di Berlinguer, di Che Guevara, di madre Teresa, delle donne che negli anni 70 sapevano cosa stava succedendo e comprendevano il potere che aquisivano ma non condannavano gli uomini per i precedenti millenni di oppressione, dei neri che mentre combattevano per i propri diritti non odiavano i bianchi per 3 secoli di inumanità. La patria degli uomini.La nostra patria |
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