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    Regredire

    In questi giorni mi sto accorgendo come un'equazione che avevo fissata nella testa avanzare del tempo=progresso  stia lentamente dissolvendosi, lasciando spazio ad interrogativi irrisolti e inquietanti.Vorrei premettere che l'intervento che sto per scrivere cerca nei limiti del possibile di lasciare da parte ogni possibile considerazione politica faziosa, per questo cercherò di attenermi ai fatti oggettivi e quanto meno possibile alle coniderazioni personali.
    Pochi giorni fa il governo dell'unione è cascato, a causa del voto contrario dei deputati dell'opposizione e dell'udeur,fatta eccezione per il senatore Cusumano.Pochi giorni fa ho provato vergogna ad appartenere al popolo italiano.Per svariati motivi.Primo fra tutti l'indecente spettacolo che ha preceduto e seguito il voto per la fiducia al senato, fra sputi, insulti svenimenti e consumazioni di mortadella, cose che non succedono nemmeno all'osteria e che tanto meno si dovrebebro vedere in un aula che ci rappresenta agli occhi del mondo.Per seconda la completa delegittimazione della magistratura, che è iniziata non poco tempo fa ma che ha toccato il culmine negli ultimi concitati giorni di governo, con un ministro della GIUSTIZIA(eletto a questa carica con una rappresentanza elettorale di circa il 2%) accusato di abuso d'ufficio, che lanciava accuse contro la magistratura della quale egli stesso dovrebbe essere il rappresentante istituzionale.Per terzo il fatto che un partitino del cazzo abbia di fatto tradito il mandato degli elettori, voltando la faccia al governo.
    Questi sono gli avvenimenti degli ultimi giorni, ma non ci scordiamo che in generale l'italia, da due anni a questa parte, sta vivendo un periodo di transizione e di profonda incertezza: 5 anni di berlusconi hanno portato di fatto ad una netta spaccatura fra gli elettori, con metà degli italiani attaccati alla sua politica e metà disposti a votare una coalizione comprendente dai resti del partito comunista all'udeur di Mastella pur di non sentirlo più;il cittadino è sfiduciato e non crede più nella politica, si manifestano fenomeni mediatici nuovi: nessun comico prima di Grillo ha mai avuto tanta influenza in italia, e se da una parte un comico che organizza il v-day è espressione del funzionamento almeno superficiale della democrazia, dall'altra è l'indice preoccupante di una sfiducia diffusa e probabilmente di qualcosa di marcio nelle istituzioni.
    E' possibile che per ritrovare un minimo di ordine in più sia necessario tornare ad una suddivisione postbellica della politica, quando c'erano effettivamente problemi gravi come le brigate rosse e il terrorismo deviato di destra, ma in termini politici c'era una maggiore definizione dei partiti ed una maggiore consapevolezza dei cittadini?
    Non so se abbiate visto i filmati del funerale di Enrico Berlinguer, leader del partito comunista dal 1972, a padova nel 1984.Oltre a importanti personalità mondiali, come Arafat, Gorbacev e delegazioni dalla cina, una folla sterminata di persone vi prese parte, letteralmente MILIONI di uomini che vennero a rendere un tributo ad uno scomparso leader politico, che si era distinto fra gli altri per la sua onestà e per la sua integrità morale, al di là del colore politico.Vi prese parte, proprio a questo riguardo, Almirante, segretario del movimento sociale.
    Quale lezione si può trarre da questi fatti?Che 20 anni fa la politica meritava la fiducia degli italiani, e che gli italiani erano politicamente impegnati e consapevoli.   Oggi, di fatto, non è più così.Siamo regrediti.Buona parte della politica pensa ai politici  e la stragrande maggioranza dei cittadini non ha fiducia nella politica;si è dunque entrati in un circolo vizioso che promette di distruggerci tutti.
    A questo  punto credo che ci sia una sola possibile via d'uscita. Dobbiamo tornare ad interessarci di politica.Dobbiamo sforzarci di conoscere e comprendere l'andamento delle cose, dobbiamo studiare per non essere presi in giro, dobbiamo leggere il giornale della fazione politica avversa alla nostra per svilupapre senso critico e trovare del buono in ciò che crediamo non vi sia dobbiamo abbandonare i caratteristici furneria e vittimismo   italiani. Le dittature , le mafie, le caste proliferano sull'ignoranza della gente e sulle caratteristiche più vulnerabili di un popolo.Prima di cambiare la politica è il popolo a dover cambiare, ad avere il DOVERE morale di non mollare  e di costruirsi un futuro milgiore.